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In piedi, per una nuova vita

– È bello riuscire di nuovo a stare in piedi da solo; ora sto in piedi per sei-sette minuti almeno una volta al giorno, dice Valter, orgoglioso e soddisfatto. Forse può sembrare poco, ma sua moglie è testimone di quanto sia importante per Valter stare in piedi, anche se le sembra incredibile.

– Non capisco come possa riuscire a stare in piedi così bene, solitamente non ci riesce, dice una sorpresa Maibritt Carlsson quando Valter si alza e si stende.

Fredrik Bredberg, fisioterapista a Nässjö, in Svezia, che ha curato Valter, dice che l’obiettivo è rendere il paziente più attivo possibile. Non è sempre facile però trovare soluzioni che siano sicure, funzionali e in grado di rendere il paziente attivo. Senza contare il fatto che l’ausilio dovrebbe soddisfare tutti questi criteri, occorre anche preparare a cambiare ausilio in base al cambiamento delle funzionalità del paziente, che può essere positivo ma anche negativo. Ad esempio, per un po’ di tempo le capacità motorie di Valter sono peggiorate e i trasferimenti erano gestiti con un sollevatore, ma non appena ha recuperato un po’ di forza Fredrik ha cercato un ausilio più attivo.

Spostato per mesi in un letto

– Molti pazienti possono essere costretti a rimanere coricati per mesi e anni. Ogni giorno i cui sono distesi senza carico o attività motoria, la funzionalità delle articolazioni, dei legamenti e dei muscoli degenera, afferma Fredrik Bredberg, fisioterapista di Nässjö. Gli studi dimostrano che la salute sia fisica che psicologica migliora con la capacità di stare in piedi. A livello fisico questa postura interessa la pressione sanguigna, i muscoli, le articolazioni e le funzionalità di intestino e stomaco.

– Potete benissimo immaginare la differenza di prospettiva sulla vita tra una persona costretta a stare a letto e una che riesce a stare in piedi, commenta Fredrik sull’importanza psicologica.

– Prima abbiamo provato con un ausilio per la deambulazione, ma Valter tende a sbilanciarsi indietro quando cerca di stare in piedi o camminare, dice Fredrik Bredberg.

Quando Valter si sbilancia in questo modo non riesce a controllare l’equilibrio da solo. Per questo quando cercava di camminare era sempre affiancato da qualcuno, un assistente domiciliare. L’ausilio per la deambulazione fu poi abbandonato per passare ad una piastra girevole, che però non si è rivelata purtroppo un buon ausilio.

– Ho pensato anche che Valter sarebbe stato troppo passivo e il campo di applicazione era troppo limitato. Sfortunatamente però non avevamo alternative in quel momento, dice il fisioterapista Fredrik Bredberg.

Dopo aver provato con l’ausilio alla deambulazione, la piastra girevole e la tavola da deambulazione senza successo, gli assistenti domiciliari hanno presentato l’ ultimatum: avevano bisogno di un prodotto che alleviasse il carico alle loro schiene e polsi; non potevano sacrificare la loro salute per rendere Valter più attivo. Volevano di nuovo il sollevatore.

Stare in piedi, che meraviglia

Fredrik però voleva cercare un’altra soluzione, perché Valter, con il giusto aiuto, poteva essere decisamente più attivo. Alla fine trovò una possibilità: un ausilio che pensò essere la risposta giusta per Valter e altri pazienti in situazioni simili.

– La prima volta che ha usato il RollOn eravamo scettici, sia Valter che io, dice Fredrik. Ma appena si è alzato sulle sue gambe e ha sentito che riusciva a stare in piedi in modo stabile e sicuro, l’espressione sul suo viso è cambiata, si è rilassato e ha sorriso quando è riuscito a guardare fuori dalla finestra della sua stanza da in piedi, ricorda Fredrik.

Quando Valter è nel RollOn, il design lo aiuta a tenere le gambe dritte e il telaio a livello delle natiche lo mantiene stabile, senza il rischio di cadere. Sono queste le caratteristiche che aiutano Valter a stare in piedi da solo, senza problemi. Valter non parla molto, perché è anche affetto da afasia in seguito all’infarto. Ma per quanto riguarda l’esperienza di riuscire a stare in piedi nel supporto, aveva da dire solo cose belle.

– È una bella sensazione, capisco che fa bene ai muscoli. Fa bene anche agli assistenti domiciliari. Possono aiutarmi e poi io rimango in piedi da solo mentre loro rifanno il letto, ad esempio, spiega Valter.

Valter ora è da mesi che usa il suo RollOn. Fredrik lo ha soltanto noleggiato da Liko, perché è così nuovo che non è ancora nell’assortimento dei prodotti in vendita. Per valutarne ulteriormente il funzionamento intende testarlo su più pazienti.

Ma qui gli assistenti domiciliari hanno puntato i piedi.

– Ci siamo rifiutati, abbiamo detto: "Non puoi portarcelo via," dice Ros-Marie Krantz del centro di assistenza domiciliare di Nässjö.

– Questo la dice lunga sui vantaggi di questo prodotto, una via di mezzo tra un sollevatore e un ausilio per la deambulazione, che aiuta a rendere il paziente attivo ed è un eccellente ausilio tecnico per il lavoro, conclude Fredrik Bredberg.

L’attenzione verso coloro per i quali progettiamo i nostri prodotti è stata la nostra guida più importante fin dall’inizio. I nostri progetti riflettono la nostra filosofia nelle attività quotidiane – sempre per migliorare la qualità di vita dei pazienti e degli operatori in tutto il mondo.